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D.Lgs. 81/08 e Regolamento CE 852/2004: le due leggi che ogni attività alimentare deve conoscere

Chi gestisce un’attività alimentare vive tra due leggi che parlano lingue diverse. Una è europea, il Regolamento CE 852/2004, e si occupa di quello che finisce nel piatto del cliente. L’altra è italiana, il D.Lgs. 81/2008, e si occupa di chi quel piatto lo prepara e lo serve. Questa guida le presenta insieme, in breve, per capire cosa chiede ciascuna e dove si incontrano.

Due leggi, due persone da proteggere

Il modo più semplice per non confonderle è ricordare chi proteggono. Il Regolamento 852/2004 protegge il consumatore: vuole cibo sicuro, e per questo chiede autocontrollo, locali idonei e personale formato sull’igiene. Il D.Lgs. 81/2008 protegge il lavoratore: vuole che chi sta in cucina, al banco o al magazzino non si faccia male, e per questo chiede di valutare i rischi, organizzare le emergenze e formare il personale. Se lavori da solo, la prima legge si applica per intero; la seconda ti riguarda in modo limitato finché non hai collaboratori.

Il Regolamento CE 852/2004 in cinque punti

  • Il responsabile sei tu. Il regolamento chiama “operatore del settore alimentare” chi gestisce l’attività e gli affida la sicurezza degli alimenti in ogni fase che controlla.
  • Registrazione dell’attività. Ogni attività alimentare deve essere notificata all’autorità competente prima di aprire: in Italia avviene con la SCIA sanitaria presentata al Comune o allo sportello unico.
  • Requisiti dei locali e delle attrezzature. L’allegato II descrive come devono essere ambienti, superfici, lavabi, contenitori, trasporto, rifiuti e acqua. Vale per il ristorante come per il food truck, con adattamenti per le strutture mobili.
  • Autocontrollo basato sui principi HACCP. L’articolo 5 chiede di individuare i punti critici (temperature, cotture, conservazione), fissare limiti, controllarli e registrare cosa si fa. È il cuore del manuale HACCP.
  • Formazione del personale. L’allegato II chiede che chi manipola alimenti sia formato in materia di igiene e che i responsabili dell’autocontrollo conoscano i principi HACCP. Il regolamento non indica ore né scadenze: le hanno fissate le Regioni, ed è per questo che il vecchio libretto sanitario è stato sostituito dai corsi regionali.

Il D.Lgs. 81/2008 letto da dietro il bancone

Il Testo Unico è lungo, ma la parte che interessa un locale o un negozio si concentra in pochi articoli. Ecco cosa significano in cucina e in sala:

  • Articoli 17, 28 e 29 – la valutazione dei rischi. Devi far scrivere un DVR che descriva i pericoli reali del tuo lavoro: coltelli e affettatrici, olio bollente, pavimenti bagnati, casse pesanti, celle frigo, gas, detergenti. Il DVR non si delega: la firma è del datore di lavoro.
  • Articolo 18 – i tuoi obblighi. Nominare il RSPP e il medico competente quando serve, designare gli addetti alle emergenze, fornire dispositivi di protezione, formare, informare e vigilare.
  • Articolo 19 – il preposto. Il capo cucina o il responsabile di turno deve controllare che gli altri lavorino in sicurezza e segnalarti i problemi: per farlo ha un corso dedicato.
  • Articolo 34 – il titolare RSPP. Nelle piccole attività puoi svolgere tu il ruolo di responsabile del servizio di prevenzione, dopo un corso specifico.
  • Articoli 36 e 37 – informazione e formazione. Ore e contenuti sono nell’Accordo Stato-Regioni.
  • Articoli 43-46 – le emergenze. Addetti antincendio e primo soccorso formati, piano di evacuazione, estintori e cassetta di pronto soccorso adeguati.
  • Articoli 47-50 – il RLS. I lavoratori possono eleggere un loro rappresentante per la sicurezza, che ha diritto a formazione e a essere consultato.
  • Articoli 71-73 – le attrezzature. Macchine conformi, con manutenzione registrata e personale addestrato a usarle, dal forno al carrello elevatore.
  • Articolo 26 – il DUVRI. Se in cucina entra il tecnico dei frigoriferi o la ditta delle pulizie notturne, devi valutare i rischi che si creano tra il tuo lavoro e il loro in un documento condiviso.
  • Articoli 89 e 96 – il POS. Riguarda i cantieri: se ristrutturi il locale, l’impresa edile deve avere il suo piano operativo di sicurezza. Non lo scrivi tu, ma devi coordinarti.

Dove le due leggi si incontrano

Molte attività quotidiane sono regolate da entrambe le norme, ma con obiettivi diversi. Tenere a mente i due punti di vista aiuta a fare le cose una volta sola.

Attività Cosa guarda il Reg. 852/2004 Cosa guarda il D.Lgs. 81/2008
Pulizia e sanificazione Superfici pulite, piano di pulizia registrato Rischio chimico dei detergenti, guanti e schede di sicurezza
Abbigliamento da lavoro Indumenti puliti, copricapo, niente contaminazioni Scarpe antiscivolo, guanti antitaglio, protezione dalle ustioni
Celle e frigoriferi Catena del freddo, temperature registrate Lavoro al freddo, apertura di sicurezza delle celle
Attrezzature Materiali idonei al contatto con gli alimenti, pulibilità Protezioni delle parti in movimento, addestramento all’uso
Formazione Attestato HACCP secondo le regole regionali Corso sicurezza secondo l’Accordo Stato-Regioni

I documenti che ne derivano

Sul lato alimentare: manuale di autocontrollo HACCP, registri (temperature, pulizie, non conformità, ricevimento merci), tracciabilità, attestati HACCP. Sul lato sicurezza: DVR con le valutazioni specifiche (rumore, movimentazione, stress), nomine, attestati di formazione, DUVRI per le ditte esterne, registro delle manutenzioni. Li trovi nella sezione Documenti del negozio.

Chi controlla e cosa guarda

Sul lato alimentare controllano i servizi di igiene degli alimenti e veterinari della ASL e i NAS; sul lato sicurezza il servizio di prevenzione della ASL, l’Ispettorato del lavoro e, per gli incendi, i Vigili del Fuoco. Arrivano in giorni diversi ma partono dalla stessa domanda: chi è il responsabile e dove sono le carte. Un fascicolo ordinato è la risposta migliore; le date da tenere d’occhio sono nella guida sulle scadenze degli attestati.

Domande frequenti

Il manuale HACCP sostituisce il DVR?

No. Il manuale HACCP descrive come proteggi gli alimenti; il DVR descrive come proteggi chi lavora. Sono due documenti con due leggi alle spalle e nessuno dei due può fare le veci dell’altro. Se hai collaboratori ti servono entrambi.

Ho un agriturismo: valgono le stesse regole del ristorante?

I principi sono gli stessi. Le leggi regionali sull’agriturismo prevedono semplificazioni per le piccole produzioni e per i locali dell’azienda, ma non tolgono l’obbligo di formazione né quello di valutare i rischi, che comprendono anche la parte agricola. Verifica le regole della tua Regione.

Vendo prodotti alimentari solo online: il Regolamento 852/2004 mi riguarda?

Sì. Chi conserva, confeziona e spedisce alimenti è un operatore del settore alimentare a tutti gli effetti, anche senza un negozio fisico. Devi essere registrato, avere un piano di autocontrollo e curare la catena del freddo durante il trasporto.

Corsi e documenti collegati

Per passare dalla teoria alla lista concreta di chi deve fare quale corso, leggi la guida su chi deve formarsi in un’attività alimentare.

Corsi collegati a questa guida

Percorsi online con verifica finale e attestato, scelti tra quelli citati qui sopra
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